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Grande romanzo d’avanguardia, 'Malina' edito nel 1971 si prefigura come un triangolo amoroso fra “io”, Ivan e Malina nella città di Vienna. Le tre figure si fondono l’una nell’altra, sfidandosi in conflitti di violenza psicologica, in crescenti deliri. La voce narrante femminile è perdutamente innamorata di Ivan, Malina è invece la personalità dominante fra i tre che assumerà il ruolo di prevaricatore e manipolatore, conducendo “io” alla perdita del rapporto con la realtà e con se stessa fino a ucciderla occultandola dentro la crepa di un muro in cui si dissolverà senza lasciare traccia della sua esistenza. Le vicende esterne si snodano attraverso mosaici di ricordi scollegati e distanti tra loro, istantanee di avvenimenti storici che si uniscono ad affreschi di vita metropolitana. Ispirata dalla forza della scrittura innovativa di Ingeborg Bachmann morta tragicamente in un rogo a Roma nel 1973, Chiara Guarducci poetessa e drammaturga ha scritto il testo Malina 20:22 liberamente ispirato al romanzo della scrittrice austriaca che verrà letto dall’attrice fiorentina Laura Cioni con la quale Guarducci forma da molti anni un sodalizio artistico. Il 17 giugno alle 21.00 al Deutsches Institut Florenz.

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